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COMUNICATO STAMPA

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  Quota amministratore Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Topic: COMUNICATO STAMPA
    Postato: 23 Mar 2010 alle 9:17pm
Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione
(Mediatori Immobiliari – Mediatori Creditizi – Mediatori Merceologici)
 
COMUNICATO STAMPA

DIRETTIVA SERVIZI (CD. BOLKENSTEIN)
FORTI PERPLESSITA’ SULLE NUOVE NORME PER GLI AGENTI IMMOBILIARI DA PARTE DI
FIMAA/CONFCOMMERCIO E FIAIP/CONFEDILIZIA-CONFINDUSTRIA.
 
La prima lettura dell’art. 73 dello Schema di Decreto Legislativo di recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva Servizi (Atto del Governo trasmesso alla Camera dei Deputati il 21.12.2009 – Atto Camera n. 171) desta particolari perplessità nei Vertici delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del Settore: FIMAA/Confcommercio e FIAIP/Confedilizia – Confindustria.
“La soppressione del Ruolo degli Agenti Immobiliari preoccupa fortemente l’intero comparto” dichiarano all’unisono Valerio Angeletti (Presidente FIMAA) e Paolo Righi (Presidente FIAIP) “ infatti, l’art. 73, non fa riferimento alcuno alle leggi professionali proprie degli agenti immobiliari, si presume quindi la volontà del Governo di abbassare i requisiti necessari per accedere alla professione.” Sembrerebbero inoltre venir meno, gli obblighi in materia di antiriciclaggio, che il precedente Governo aveva imposto agli Agenti Immobiliari. Seppure con difficoltà gli operatori avevano assunto su di loro questi obblighi volti alla tutela dell’ordine pubblico e del bene comune.
“La soppressione del Ruolo potrebbe favorire l’attività di terzi in forma abusiva e incontrollata a discapito dei consumatori, che nel caso di specie stanno acquistando un bene primario come la casa, se non fossero agevoli i meccanismi di controllo.

Angeletti e Righi ribadiscono: “sì alle regole, seppur onerose per la categoria, ma di tutela dei consumatori, no al far west che si potrebbe creare con l’introduzione di questa nuova normativa”.
Tra l’altro l’art. 73 in questione introduce una nuova figura di Agente di Affari che, mai disciplinato dalle precedenti Leggi di settore (L. 39/89 e L. 57/2001), non si capisce neanche che attività potrebbe svolgere nel nostro Paese. Il testo dimentica completamente i Mandatari a Titolo Oneroso e i Mediatori Merceologici che, quindi si presume, rimarrebbero iscritti ad un Ruolo che non esisterebbe più. Peccato che senza tale iscrizione i Mediatori Merceologici non potranno partecipare alle attività delle borse merci telematiche, senza di loro potrebbero non arrivare nei supermercati italiani, ad esempio, la maggior parte dei prodotti alimentari che mangiamo quotidianamente.
Insomma un gran pasticcio che, oltre che gettare il settore nel caos, laddove, soprattutto in relazione dell’acquisto di un immobile, bene primario nella vita di ciascuno, lascerebbe i consumatori senza alcuna forma di tutela.
“Forte sarà il nostro impegno, presso le competenti Commissioni di Camera e Senato a cui è stato trasmesso il testo del Decreto” concludono i Presidenti di FIMAA e FIAIP “per spiegare le ragioni delle perplessità sopra esposte in questa nuova normativa”.
 


Modificato da amministratore - 23 Mar 2010 alle 9:18pm
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  Quota amministratore Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 27 Mar 2010 alle 9:57pm
Il decreto che recepisce la ex direttiva Bolkestein n. 123/06 è stato licenziato in via definitiva dal Governo venerdì 19 marzo. Di fatto viene a scomparire il ruolo degli agenti immobiliari con la conseguenza che chi vorrà esercitare tale attività non deve più sottomettersi al corso di preparazione e all’esame che vi dava accesso.

Al di là delle conseguenze che simile direttiva comporterà per la categoria e, di riflesso, per i fruitori dei loro servizi ( i cittadini) vogliamo sottolineare a caldo alcune considerazioni.

Innanzitutto quella di venerdì è stata, per la categoria degli agenti immobiliari, una giornata in cui hanno preso atto di non contare assolutamente nulla nei confronti della classe politica, equiparandosi in ciò a tutti gli altri settori del real estate dai costruttori dell’Ance agli sviluppatori, dai gestori di fondi immobiliari agli investitori. I tentativi aleatori delle tre associazioni di categoria degli agenti di accreditarsi, come interfaccia dialogante con i vari gruppi parlamentarii, sono naufragati di fronte all’evidenza di non ìavere alcun peso nelle decisioni finali del legislatore. Gli investimenti di tempo, denaro, persone rivolti a creare una fronte di ascolto privilegiato con il Parlamento si sono rilevati fallimentari oltre che velleitari.

Una seconda considerazione riguarda l’atteggiamento, anche qui espresso a caldo, delle tre asso/federazioni (Fiaip, Fimaa, Anama) nel giudicare la decisione presa ieri dal Consiglio dei Ministri. La Fiaip ha lanciato un comunicato in serata dove per bocca del suo presidente Righi si afferma che “ Il Governo sembra voler smentire la sua stessa maggioranza e i suoi parlamentari che si sono espressi per il mantenimento del Ruolo di agenti in mediazione d’affari”.Lo stesso Righi “si dice stupito di quanto sia accaduto, e bolla il tutto come un grave errore politico da parte dei dicasteri competenti. Con l’abolizione del Ruolo degli agenti immobiliari si abbassano notevolmente le tutele per gli stessi consumatori italiani, e non si raggiungono ancora quelle armonizzazioni dei regimi normativi di accesso alla professione auspicati da Bruxelles”.
Sul fronte invece della Fimaa è arrivato un sms alla nostra redazione nella mattinata di sabato con il commento del presidente Valerio Angeletti che riportiamo testualmente “ Buongiono amici, ieri ( venerdì ndr) il consiglio dei ministri ha approvato l’articolo 73 e quindi la direttiva europea. Con soddisfazione ma senza gioia possiamo interpretare la norma. Infatti la sostanza della legge 39/89, pur con la cancellazione del ruolo, è rimasta immutata. Ci siamo opposti allo stravolgimento della nostra professione e siamo riusciti nel nostro intento. Ci sarà ancora molto da fare nei prossimi mesi ma con la collaborazione di tutti otterremo altri positivi risultati”.
Addirittura euforico invece il rappresentante di Anama, Paolo Bellini che sulle pagine de Il Sole 24 Ore dichiara “ La liberalizzazione rappresenta il giusto cammino verso una selezione fatta dal mercato”.
Insomma tre posizioni non del tutto allineate, soprattutto, al terza.
Ci siamo permessi di chiedere ai tre presidenti di illustrare su Daily Real Estate Agency le loro posizioni e chiarire, nei prossimi giorni, quali prospettive si aprono ( o si chiudono) per la professione dell’agente immobiliare.
In questo senso avremmo auspicato una maggiore visibilità dei loro commenti già nella serata di venerdì con comunicati stampa battenti sulla stampa nazionale e comunicazioni dirette agli associati. Siamo sorpresi che nessuno dei siti ufficiali delle tre sigle sindacali riporti un approfondimento sulla materia vista l’importanza per la categoria: a nostro parere è una mancanza di informazione presso la comunità degli associati.
Abbiamo sempre ritenuto che la categoria degli agenti immobiliari fosse un nodo cruciale nella filiera del mondo immobiliare e di questo ne siamo oltremodo convinti. Con quali armi e quali garanzie potranno svolgere,anzi migliorare, il loro lavoro oggi non ci è dato di saperlo. Sarà fondamentale però che proprio alla luce di questo decreto i vertici delle associazioni si facciano portavoci di idee innovative e di aperture prospettiche per la categoria. Giocare sempre in difesa dei propri diritti senza guardare avanti e cercare altre opportunità, altri modi di proporsi al mercato, purtroppo non ha pagato. E non sarebbe giusto adesso camuffare una sconfitta per una mezza vittoria!

Fonte : Daily RE AGENCY
by Quotidiano Immobiliare
22/03/2009
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  Quota amministratore Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 27 Mar 2010 alle 9:58pm
Risposte delle federazioni

Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip - 24/03/2010, 09:19 | Italy | Righi Paolo, Fiaip

Caro direttore, hai sbagliato...

Leggo con piacere il suo articolo sull’abolizione del ruolo degli agenti immobiliari (vedi Editoriali del 22 marzo, ndr) ma devo purtroppo correggerla circa le molte imprecisioni in cui Lei è incorso.
Per prima cosa le devo ricordare che il Governo non ha ancora depositato il testo del decreto legislativo, e quindi ogni considerazione sul tema va rimandata a quando avremo la possibilità di leggerne i contenuti.


Mi dispiace quindi che Lei non abbia potuto leggere i commenti sul nostro sito federativo, ma in Fiaip siamo abituati a comunicare la realtà e non le supposizioni, il tutto al solo fine di non ingenerare confusione nei nostri associati. Che il ruolo sia stato soppresso è un fatto quasi certo, ma ritengo che sia importante comunicare notizie fondate. A questo proposito le segnalo l’articolo del Sole 24 ore di sabato u.s. in cui si dice che il corso e l’esame sarebbero stati aboliti, nulla di più falso.
Nel testo del nuovo articolo 73- che nel decreto definitivo dovrebbe diventare l’art.72-, vi sono tutti i richiami alla legge 39/89 –comma 6- e al comma 7 si rimandano alle Camere di commercio i compiti delle soppresse commissioni camerali, di conseguenza i requisiti dettati dalla 39/89 rimangono quelli individuati per legge.
Sul piano normativo quindi, nel caso fosse confermata la cancellazione del ruolo, non cambierebbe nulla, i criteri di accesso rimarrebbero invariati, i requisiti soggettivi pure, e gli abusivi rimarrebbero abusivi.
Come sarà certamente al corrente in questi mesi Fiaip ha lavorato duramente alle modifiche dei testi che via via venivano presentati dai tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, ed oggi possiamo dire di avere inciso pesantemente sugli obiettivi iniziali del Ministero, che erano quelli di volere una completa liberalizzazione della nostra categoria.
Fiaip e Fimaa hanno quindi sventato una pericolosa deriva liberalizzatrice, che avrebbe creato pesanti ripercussioni su tutta la filiera dell’immobiliare.
Capirà quindi la soddisfazione del Presidente Angeletti e la mia, nel vedere accolta l’ennesima modifica dell’art.73.Fin qui quello che è accaduto sul piano normativo.
Per quanto riguarda il rapporto con la politica, mi lasci dire che durante i dibattiti all’interno delle Commissioni parlamentari, tre commissioni alla Camera dei Deputati – la X, la II e la XIV- hanno espresso pareri favorevoli al mantenimento del ruolo agenti immobiliari, e quindi la nostra azione ci sembra esser stata particolaramente proficua.
Il Governo però ha deciso di smentire il parere dei relatori della sua stessa maggioranza, i quali all’interno delle Commissioni avevano l’appoggio anche dei componenti di opposizione, il che è un dato veramente sconfortante, e non imputabile al fatto che la nostra categoria non conti nulla, perché così ragionando, caro Direttore, ne dovremmo dedurre che anche il Parlamento su questa vicenda è stato svuotato della propria rappresentanza.
Concordo pienamente sul fatto che le tre associazioni che rappresentano la nostra categoria avrebbero dovuto trovare un punto d’incontro. Purtroppo all’interno della Consulta questo punto non è stato trovato: in un documento ufficiale prodotto da Anama, la stessa associazione dichiarava di essere favorevole alla cancellazione del ruolo e alla liberalizzazione della professione, tesi poi ufficialmente confermata dall’esultante Presidente Bellini e desumibili dal virgolettato del già citato articolo del Sole 24 ore dei giorni scorsi.
Fiaip e Fimaa hanno quindi deciso di continuare da soli la loro battaglia e questo per me e per il Presidente Angeletti di Fimaa è stato un grande motivo di soddisfazione, la politica del compromesso e degli accordi sottobanco non è nel mio stile e soprattutto non è nello stile Fiaip.
Concludendo, se il Governo depositerà l’art 73 modificato nella nottata di giovedì u.s., tutto rimarrà invariato per la nostra categoria e per Fiaip questo era l’obiettivo minimo, salvare la legge 39/89 e tutto l’impianto normativo, rimandando poi ai regolamenti attuativi i miglioramenti del caso.
Purtroppo una Politica sorda e muta al volere delle categorie, non ci ha permesso di arrivare all’obiettivo primario, è questa è stata sicuramente una sconfitta, per la nostra categoria e ritengo della politica stessa. Infine il suo richiamo al fatto che Fiaip non abbia guardato avanti e abbia pensato solamente al mantenimento dello status, mi trova pienamente in sintonia. Tutto vero, per quanto riguarda il passato, ma Lei stesso ricorderà che sostenendo il tema dell’innovazione e del cambiamento della nostra professione, la mia mozione presentata durante il Congresso nazionale di Taormina pochi mesi fa, ha avuto la maggioranza dei voti, e proprio in quel contesto i delegati Fiaip mi hanno eletto Presidente nazionale. Ci dia tempo caro direttore, la stupiremo.

Prima di lasciarla, e nell’attesa di inviarle un mio nuovo contributo con le considerazioni sul futuro della categoria, Le porgo i miei più Cordiali Saluti.
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  Quota amministratore Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 27 Mar 2010 alle 9:58pm
Risposte delle federazioni
La montagna e il topolino
Valerio Angeletti, presidente Fimaa Italia - 23/03/2010, 12:00 | Italy | Fimaa
Quello che è successo in questi ultimi mesi nel comparto della mediazione in genere ed in particolare in quella immobiliare è un tipico esempio di superficialità, caratteristica che a volte esprimono i nostri legislatori.

Ma facciamo una breve sintesi: la Direttiva Bolkestein ha imposto agli Stati Europei di non porre limiti ai lavoratori transfrontalieri che vogliano temporaneamente svolgere i propri servizi in altro Stato. Contemporaneamente invita gli Stati Membri ad implementare la qualità dei servizi per una maggiore tutela e soddisfazione dei Consumatori, escludendo le categorie obbligate alla tenuta di particolari registri.

Con tali premesse il Legislatore italiano, non soddisfatto della “felice” esperienza avuta con la liberalizzazione delle iscrizioni all’Albo dei Mediatori Creditizi, passati da poche migliaia a circa 200 mila, sventolando lo stesso vessillo, ha presentato in Parlamento, alle Associazioni e, quindi, al Mercato un’ipotesi di modifica legislativa che, unitamente all’abrogazione del Ruolo, avrebbe squassato tutta la struttura della Legge 39/89 e seguenti, Legge che viene riconosciuta in Europa come un esempio da imitare per come tratta le problematiche della mediazione.
Il Legislatore però non ha tenuto conto che il mediatore che operi correttamente, oltre ad avere una serie di responsabilità professionali che deve garantire al Consumatore, in questi ultimi anni è stato investito di incombenze di interesse pubblico in tema di lotta all’evasione fiscale, controllo dell’antiriciclaggio e dell’antiterrorismo. Un percorso validato questo che distruggeva l’esistente, senza fornire efficaci alternative.

L’attività svolta dalla Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari - FIMAA è stata finalizzata, in questi mesi, a spiegare ai rappresentanti del Governo ed all’opinione pubblica l’incongruenza e l’inutilità di tali modifiche. Non era questo il metodo corretto per modernizzare un’attività ad elevati contenuti professionali e per proiettarla, sempre più, in un contesto internazionale.

In questo senso, l’impegno e le sollecitazioni da parte della Federazione hanno creato attenzione e consapevolezza nei rappresentanti politici di Camera e Senato tanto che, le Commissioni riunite, Giustizia (II Comm.), Attività Produttive (X Comm.) e Politiche Comunitarie (XIV Comm.) si sono espresse a favore dello stralcio dell’art. 73 che riguardava il settore della mediazione e, solo in subordine, hanno raccomandato che le modifiche non fossero tali da stravolgere la Legge 39/89.

Alla fine, per non dover fare un evidente passo indietro e considerando che il Ministero si è dimostrato indifferente alle indicazioni del Parlamento, la montagna ha partorito un topolino: è stato sostituito “solamente” il Ruolo con due diversi elenchi e cioè il Registro delle Imprese ed il REA, tanto per semplificare!!!
Per fortuna, per il resto, tutto è rimasto uguale, con un solo evidente grave danno per il Mercato e per i Consumatori. Certamente sarà più difficile distinguere un operatore che garantisce la propria attività da altri che si presentano abusivamente e con intenti truffaldini. Pertanto non si modificano le caratteristiche per l’accesso alla professione, né tutte le altre forme di tutela della Legge stessa.

Occorrerà ora con i Decreti attuativi rendere fluido il passaggio amministrativo al Registro Imprese ed al REA, chiarendo ogni possibile dubbio interpretativo per evitare successivi ricorsi e sentenze e per ricucire le connessioni con le altre norme che si riferiscono alla Legge 39/89, quali la Borsa Merci Telematica, l’iscrizione come CTU presso i Tribunali e così via.

Se da un lato la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari si potrebbe ritenere soddisfatta poiché non si è stravolta la Legge, dall’altro è amareggiata perché si è persa un’occasione importante per migliorarne i contenuti e, allo stesso tempo, viene a mancare il riconoscimento professionale dei nostri operatori.

Nella certezza che ci sia ancora moltissimo da fare nel percorso formativo degli operatori, nella garanzia dei Consumatori e nella trasparenza e vigilanza del Mercato FIMAA sarà propositiva per elaborare, di concerto con i soggetti interessati, una serie di proposte per incidere nel reale interesse della Categoria e del Mercato, che ora attendono da noi delle risposte concrete ed innovative.
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Risposta direttore

Caro Paolo, Caro Valerio, lavoriamo insieme
di Guglielmo Pelliccioli - 25/03/2010, 16:17 | Milan | Fiaip, Fimaa
Caro Paolo, Caro Valerio,
negli ultimi due giorni abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare i vostri commenti nell'editoriale di Daily Real Estate Agency. E' stata un'occasione importante per spiegare gli effetti che i nuovi provvedimenti governativi sulla direttiva Bolkestien avranno per la professione di agente immobiliare.

Con i vostri due commenti avete dato tranquillità ad una categoria che appariva perplessa e smarrita in quanto non riusciva a comprendere cosa fosse successo, nella giornata di venerdì 19 marzo, nel corso del Consiglio dei Ministri: confusa, per la verità, anche da una informazione imprecisa ricavata dalle nostre pagine nonchè da quelle de Il Sole 24 Ore. Non siamo certo contenti di avere sbagliato ma siamo felici che abbiate colto l'occasione per intervenire e correggere i nostri errori di interpretazione: un intervento utile, non solo per noi giornalisti ma per le decine di migliaia di operatori che vi hanno eletto ai vertici di Fiaip e Fimaa. Un giornale non è il depositario di verità assolute ma un luogo di confronto. Grazie per averlo capito. Abbiamo realizzato questo giornale proprio con questo obiettivo: parlare ai 40 mila agenti immobiliari che, prima ancora di appartenere ad una sigla Fiaip o Fimaa, sono lavoratori, imprenditori ma soprattutto persone. Noi vogliamo parlare a tutti, le sigle non ci interessano anche se le rispettiamo. Le nostre notizie quotidiane che pubblichiamo su Daily Real Estate Agency sono per tutti senza distinzioni e attualmente arrivano gratuitamente a 8.000 agenti immobiliari in tutta Italia. Vorremmo, col vostro aiuto che fossero di più, che il nostro giornale fosse la voce libera e autonoma della categoria e che la nostra newsletter giornaliera arrivasse a tutti gli iscritti. Saremmo orgogliosi di condividere con voi, e le vostre associazioni, questo progetto editoriale che è assolutamente trasparente e imprenditorialmente costruito per non gravare sugli utenti. In questa occasione, cari presidenti, avete compreso direttamente quanto sia importante avere un veicolo che porti per l'Italia una voce chiara e condivisa. Il giornale non è vostro ma è a vostra disposizione: usatelo tutte le volte che volete per far conoscere il vs parere, la vs attività, i vs progetti. E' uno strumento formidabile per far crescere la categoria e nessuno, meglio di voi, sa quanto ve ne sia bisogno. Ricordate quello che avete promesso quando vi hanno eletto: più comunicazione per avere più formazione. Noi siamo qui, non ci avete chiamato, ci siamo offerti noi ma non disperdete questa opportunità che vi regaliamo nell'interesse di chi rappresentate. Insieme possiamo condurre avanti un progetto di crescita per la categoria che sarebbe unico anche a livello internazionale.
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  Quota amministratore Quota  RispondiRispondi Link diretto a questo post Postato: 27 Mar 2010 alle 9:59pm
IL PRESIDENTE Paolo Bellini DELLA A.N.A.M.A. RISPONDE

Scritto da Redazione il marzo - 24 - 2010

Ora basta bugie: Anama è fiera del suo operato e del servizio reso alla categoria e ai consumatori

Ed ora la FIAIP che ha perso su tutta la linea, spaventando gli iscritti sui “disastri” che la soppressione del Ruolo avrebbe causatosi, si getta contro l’Anama attribuendole la responsabilità di quanto accaduto.
E fintantoché il dibattito rimane su canoni di verità, correttezza e serietà nulla vi è da eccepire. Ma quando si supera il livello e ci si immerge in accuse, più o meno, esplicite verso l’operato e le intenzioni di Anama siamo costretti a difenderci attaccando.
Sì! perchè FIAIP in una circolare datata 23 marzo e pubblicata nel sito fa delle affermazioni e delle allusioni contro Anama inaccettabili. Passi pure il tentativo di motivare il proprio operato e “arrampicandosi sugli specchi” di edulcorare la sconfitta che si contrappone alla dichiarata vittoria (sempre pubblicata nel sito Fiaip nell’articolo “Vittoria Fiaip a Montecitorio” dell’11 marzo). Passi pure il bisogno postumo di confermare che, nonostante venga soppresso il Ruolo, nulla cambia per i requisiti, l’accesso e lo svolgimento della professione. Ma dichiarare che: ” per una corretta analisi di quanto accaduto è necessario comprendere che la partita dell’abolizione del Ruolo si è giocata su due livelli. Il primo, quello politico, che ha visto contrapposta Fiaip agli interessi di chi, ( e qui si intende Anama) cercando di liberalizzare la nostra professione voleva ingenerare un abbassamento dei livelli di servizio a discapito dei consumatori, godendo poi del fatto che quegli stessi consumatori, impauriti e senza riferimenti, si sarebbero rivolti a chi investe ogni anno milioni di Euro in pubblicità. Il secondo, quello tecnico, in cui il Ministero, dopo numerosi incontri, ha compreso che “liberalizzare” la nostra professione avrebbe creato una profonda turbativa sul mercato immobiliare a discapito dei consumatori italiani“. Chi dichiara questo (Righi & C.) mente sapendo di mentire. Perchè è troppo facile sparare sul mucchio invece di ammettere che l’Anama, mettendo per iscritto ogni sua convinzione e previsione, ha saputo comprendere cosa stava effettivamente succedendo. Noi siamo al contrario forti assertori dell’innalzamento dei livelli professionali e proprio per questo ci siamo battuti non per la difesa antistorica ed antieuropea del Ruolo (reminescenza dell’utopia dell’Albo sempre desiderato da Fiaip) ma perché non si abbassasse il livello scolastico richiesto (diploma di scuola media superiore) e si rendesse obbligatoria la formazione continua degli operatori (Corsi di formazione). Solo Anama si è contrapposta a chi voleva introdurre l’automatismo “dei ragionieri” o il tirocinio abilitante. Solo Anama sta lottando per fare in modo che le fatture di provvigione siano detraibili dalla dichiarazione dei redditi al 100% e che gli obblighi su antiriciclaggio, registrazione delle scritture private e quantum sulle fatture in atto siano rivisti e corretti. Ad Anama non serve dire bugie o accreditarsi meriti che, in questo caso ha e alla grande. Anama ama parlar chiaro e riaffermare che: tutto cambia, perchè nulla cambi! Soppresso il Ruolo? Ma che funzione aveva il Ruolo svuotato dalla Commissione che lo regolava? Il Ruolo visto come la salvaguardia di tutti i nostri mali! Ma fateci il piacere! Cerchiamo di essere seri e corretti: il Ruolo è sostituito da REA e da REGISTRO DELLE IMPRESE. Restano i requisiti di base, la scolarizzazione, il corso obbligatorio e l’esame. Va rimesso in campo l’alternativa del Praticantato (12 mesi di affiancamento con un corso teorico obbligatorio – v. Legge 57/2001) e il dibattito della Consulta per affrontare i veri temi che attanagliano la categoria. Poi, caro Righi, invece di lanciare accuse gratuite medita e ammetti di aver sbagliato e magari trarne le logiche conseguenze. Paolo Bellini – presidente nazionale Anama

FONTE anama.it
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